Comunicati stampa

IN QUESTA SEZIONE PUOI CONSULTARE TUTTE LE POSIZIONI UFFICIALI E LE DICHIARAZIONI DI CONFINDUSTRIA DISPOSITIVI MEDICI.

Milano, 16 gennaio 2020 – Le assemblee riunite delle associazioni che compongono Confindustria Dispositivi Medici hanno rinnovato i vertici con l’elezione dei nuovi presidenti.

Neoeletti Sandro Lombardi (Widex Italiae) e Nicola Barni (Hollister) alla guida rispettivamente di Anifa (l’associazione delle imprese di protesi acustiche) e Assobiomedicali.

Rinnovata la presidenza di Renato Bonaita (Ortho Clinical Diagnostics Italy) in Assodiagnostici che rappresenta le imprese che producono e forniscono diagnostici in vitro e di Mario Federighi (Farmigea) per Assosubamed, che riunisce aziende produttrici dei dispositivi medici a base di sostanze.

Saranno invece Alessandro Berti (Moretti), Claudio Petronio (Vivisol) e Aniello Aliberti (Technix) i presidenti rispettivamente delle neonate associazioni Ausili, che rappresenta le imprese produttrici di supporti per disabilità motorie e riabilitazione, Home and digital care, che raccoglie le imprese che forniscono prodotti e tecnologie utilizzate, in molti casi direttamente dal paziente, a livello territoriale e domiciliare, ed Elettromedicali e servizi integrati, che rappresenta le imprese che forniscono apparecchiature di imaging, strumenti di elettromedicina e servizi integrati di gestione del parco apparecchiature.

Confindustria Dispositivi Medici che riunisce in un’unica federazione di 7 associazioni di categoria i principali settori della filiera dei dispositivi medici, rappresenta un comparto che conta circa 4.000 aziende che generano un mercato di oltre 16,5 miliardi di euro tra export e mercato interno.

Tra gli obiettivi al centro del mandato delle nuove presidenze, la focalizzazione su analisi mercato degli specifici settori al fine di dare strumenti previsionali dei trend del comparto, l’integrazione e la cooperazione attraverso la creazione di sinergie di rete, puntando sul coinvolgimento degli associati e sull’apertura al territorio, collaborazione con operatori sanitari e associazioni di pazienti.

 

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Oltre 60 candidature per le due le categorie in gara e 1.500 voti espressi da giuria e cittadini

 

Roma, 6 dicembre 2019 – Sono Rossella Galati e Federica Ginesu le due vincitrici della prima edizione del Premio giornalistico “Umberto Rosa” voluto da Confindustria Dispositivi Medici, Federazione di Confindustria delle imprese del settore dei dispositivi medici.

A consegnare il premio ieri sera nei saloni di Palazzo Brancaccio a Roma sono stati il Presidente di Giuria, Michele Mirabella e il Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Massimiliano Boggetti.

Oltre 60 i giornalisti di carta stampata, agenzie, radio e tv in gara che hanno ricevuto in totale più di 1.500 voti con un sistema misto di voto che ha messo insieme giuria e cittadini per generare un dibattito ampio e positivo su un’informazione di valore.

“Facciamo i nostri complimenti alle due giovani professioniste vincitrici di questa prima edizione – ha commentato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici – Siamo orgogliosi di aver segnato una delle tappe della loro carriera, in un giornalismo di valore che coltiva talenti e valorizza il merito. Le imprese di Confindustria Dispositivi Medici sono impegnate ogni giorno nella ricerca e sviluppo di tecnologie per la salute che stanno rivoluzionando la medicina moderna. Un cambiamento epocale che ha diretta ripercussione nel miglioramento della vita delle persone. Riteniamo di cruciale importanza che il racconto di questa evoluzione sia nelle mani di un giornalismo di qualità, libero da condizionamenti, attento alle fonti e autore di una divulgazione precisa, affidabile e chiara per tutti. Siamo sempre più consapevoli della minaccia che l’incontrollato proliferare delle fake news rappresenta per la corretta informazione. Un problema trasversale che colpisce la politica, la scienza, la salute fino ad arrivare agli stili di vita. Con il premio vogliamo sostenere un giornalismo d’eccellenza: l’unica vera arma contro il crescente movimento anti-scienza che dilaga sul web e costruisce dialoghi su realtà distorte in quanto nega una base comune di fatti e fonti certificati, unici pilastri su cui si può costruire un dibattito onesto sui temi che riguardano la scienza e l’innovazione la tecnologica.

Infine – ha concluso Boggetti – voglio ringraziare gli autorevoli membri della giuria presieduta da Michele Mirabella e supportati costantemente dal lavoro del segretario di giuria, Luigia Invernizzi, vicepresidente Confindustria Dispositivi Medici con delega alla comunicazione. Hanno fatto un lavoro enorme per rendere possibile questa prima edizione che parte già con ottimi risultati”.

I vincitori

Rossella Galati, per la categoria “Divulgazione e cronicità” con il servizio “Il corpo nella demenza” su La CTv.

Premiata per aver raccontato con accuratezza e un approccio sensibile alle fragilità di pazienti e famiglie, le possibili terapie di sostegno per i malati di Alzheimer e aver nel contempo offerto informazioni di pubblica utilità, attraverso la storia e l’operato di un’associazione che lavora sul territorio calabrese.

Avvocato e giornalista inizia la sua carriera nel mondo dell’informazione nel 2006, lavorando per diverse emittenti televisive regionali. È stata corrispondente per il quotidiano Calabria Ora, per il mensile Kalabrians e dal 2008 è direttore responsabile della rivista Liber@mente. Nel 2008 ha ricevuto a Bovalino il “Pericle d’oro per il giornalismo”.

Federica Ginesu, per la categoria “Salute e innovazione” con il pezzo “Alex, l’Italia è con te” su Grazia.

Premiata per aver raccontato con chiarezza e semplicità l’innovativa procedura utilizzata dal dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica del Bambino Gesù di Roma per salvare la vita al piccolo Alex, un bambino tristemente famoso per essere affetto da una rara malattia genetica immunologica offrendo su un tema diventato di grande attualità un resoconto ricco di testimonianze medico scientifiche ma anche umane.

È giornalista freelance, si occupa di donne, questioni di genere e discriminazioni. Ha lavorato per tre anni come redattrice al giornale online La Donna Sarda. Attualmente collabora con il settimanale Grazia e il progetto web de Il Sole 24ore Alley Oop. È coautrice del libro (I e II) “Sardegna al Femminile. Storie di donne speciali”.

 

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Firmato il protocollo che punta alla creazione di sinergie per servizi socio sanitari e assistenziali più efficienti e al passo con le esigenze dei pazienti

 

Firenze, 27 novembre 2019 – Ottenere sinergie per erogare servizi che mirino a ottimizzare l’offerta attuale nell’assistenza socio sanitaria e siano in grado di recuperare risorse da reinvestire nell’offerta. Questi gli obiettivi principali del protocollo siglato da Confindustria Dispositivi Medici, Federazione di Confindustria che rappresenta le imprese dei dispositivi medici e Legacoopsociali, l’Associazione Nazionale che raggruppa le cooperative e le imprese a margine del workshop “Innovazione nell’offerta dei servizi per la domiciliarità: nuove partnership pubblico privato” nell’ambito del Forum Risk Management.

Di fronte all’aumento dei cittadini che richiedono prestazioni socio sanitarie, a una loro crescente complessità data anche dall’incremento dei pazienti con più patologie, e alla modifica dei fabbisogni che ha visto spostare i trattamenti offerti dal sistema di welfare dal presidio ospedaliero al domicilio è fondamentale che i servizi siano sempre più coordinati, integrati tra loro e vicini alle esigenze delle persone. Il protocollo mira, infatti, all’efficientamento e alla sostenibilità dei servizi sociosanitari per liberare risorse umane e finanziarie da reinvestire nel sistema, attraverso una serie di azioni pratiche.

In particolare, prevede la definizione di un sistema di classificazione dei servizi offerti attraverso una piattaforma informatica congiunta, per ottenere una più efficiente mappa dello stato dell’arte in termini di offerta, la condivisione del patrimonio informativo disponibile relativo alla domanda socio assistenziale e l’analisi dei fabbisogni per trecciare modelli dell’evoluzione della domanda e formulare proposte ai soggetti istituzionali. A questi obiettivi saranno aggiunti percorsi formativi specifici che possono contribuire a rendere i sistemi più capaci di rispondere ai cambiamenti in atto nel mondo dell’assistenza sociosanitaria.

“Siamo orgogliosi di questo accordo che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo imprenditoriale e cooperativo e sottolinea l’indispensabilità dei servizi nella pratica quotidiana di assistenza domiciliare – ha dichiarato Fabio Faltoni, Presidente dell’Associazione Servizi e Telemedicina di Confindustria Dispositivi Medici. In questa direzione va anche la nascita all’interno di Confindustria Dispositivi Medici di Home and Digital Care, associazione che raccoglie le imprese fornitrici di servizi per la cura e l’assistenza delle persone a livello territoriale e domiciliare e che, forte del proprio know how, si pone l’obiettivo di contribuire in modo determinante allo sviluppo di un sistema socio sanitario e assistenziale più efficiente nella convinzione che l’industria debba sempre più rispondere alle esigenze dei pazienti con una offerta all’altezza delle diverse situazioni sanitarie in cui si trovano – ha concluso Faltoni.

“Universalità, equità, accessibilità, qualità e appropriatezza dei servizi di cura – ha dichiarato Eleonora Vanni, Presidente nazionale di Legacoopsociali – è sulla condivisione di questi obiettivi che si basa l’accordo di collaborazione tra imprese profit e non profit che sperimenterà progettazioni integrate e innovative per un welfare della sostenibilità economica e sociale”

 

Confindustria Dispositivi Medici

Confindustria Dispositivi Medici è la Federazione di Confindustria che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane, pubbliche e private, dispositivi medici. Rappresenta un tessuto imprenditoriale variegato e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi. Il comparto dei dispositivi medici complessivamente genera un mercato che vale 16,5 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 3.957 aziende, che occupano 76.400 dipendenti.

Legacoopsociali

Legacoopsociali, associazione senza scopo di lucro, rappresenta, assiste, tutela e coordina gli Enti associati per favorirne lo sviluppo progettuale, sociale e imprenditoriale. Agisce, secondo principi di autonomia, per la promozione, lo sviluppo, il potenziamento e la difesa della Cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione, fondata sui principi della partecipazione e della autogestione, indirizzandola e stimolandola ad operare senza discriminazione per le opinioni, le fedi religiose, gli orientamenti personali, e politici, in coerenza con la funzione riconosciutale dalla Costituzione della Repubblica.

 

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Firmato il Memorandum of Understanding che punta sulle imprese e mette al centro la white economy

 

Milano, 31 ottobre 2019 – Promuovere la creazione di un polo delle imprese che operano nella filiera delle life science in grado di attrarre investimenti, valorizzare le competenze e moltiplicare le occasioni di crescita. Questi sono solo alcuni dei punti dell’accordo siglato tra Confindustria Dispositivi Medici e Lendlease, sviluppatore della parte privata di MIND – Milano Innovation District.

“Siamo orgogliosi di essere protagonisti della white economy che anche grazie a MIND avrà la possibilità di diventare uno dei gradi settori da annoverare nel nostro made in Italy – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente Confindustria Dispositivi Medici. – Daremo il nostro contributo allo sviluppo di MIND come hub nazionale e punto di riferimento internazionale nelle life science, in particolare facilitando il trasferimento tecnologico e portando le attività di innovazione e ricerca nel settore all’industrializzazione.

MIND in questo senso rappresenta per il nostro settore la casa ideale in cui poter mettere a sistema competenze in specifiche aree di intervento per la creazione di quell’humus indispensabile alla crescita delle aziende e all’attrazione di sempre nuovi investimenti. Con la possibilità di aprirci a iniziative innovative e progetti pilota nel settore biomedicale con gli altri partner del distretto: il centro di ricerca Human Technopole, il nuovo polo ospedaliero IRCCS Galeazzi e l’Università Statale.

Abbiamo inoltre concordato con Lendlease la creazione di un progetto pilota per la fornitura di servizi a valore aggiunto in grado di supportare tutte le imprese delle tecnologie per la salute che portano la propria innovazione sul mercato e si trovano a dover affrontare i processi di validazione clinica e certificazione del dispositivo, fino alla marcatura CE” – conclude Massimiliano Boggetti.

Andrea Ruckstuhl, Head of Italy and Continental Europe di Lendlease, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di questo accordo siglato con Confindustria Dispositivi Medici, un partner che siamo convinti porterà un contributo di grande rilievo allo sviluppo di MIND. La collaborazione tra differenti soggetti sarà fondamentale per rendere MIND uno dei più importanti luoghi di ricerca e innovazione al mondo nelle scienze per la vita”.

Confindustria Dispositivi Medici
Confindustria Dispositivi Medici è la Federazione di Confindustria che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane, pubbliche e private, dispositivi medici. Rappresenta un tessuto imprenditoriale variegato e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi. Il comparto dei dispositivi medici complessivamente genera un mercato che vale 16,5 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 3.957 aziende, che occupano 76.400 dipendenti.

Lendlease

• Lendlease è un gruppo internazionale leader nel real estate, in particolare nello sviluppo di aree urbane, quotato all’Australian Securities Exchange, con progetti in Australia, Asia, Europa e nelle Americhe.
• La visione di Lendlease è quella di creare i luoghi migliori; luoghi che ispirano e arricchiscono la vita delle persone in tutto il mondo.
• Ha sede a Sydney, in Australia, e conta circa 13.000 dipendenti a livello mondiale.
• L’attività si riflette in tre segmenti di business Development, Construction e Investment. La loro combinazione garantisce un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo che consente di fornire soluzioni integrate e innovative per i clienti.
• Lendlease gestisce asset per un valore di 28,7 miliardi di dollari australiani (30 giugno 2019)
• In Italia, Lendlease è attiva in due dei maggiori progetti di rigenerazione urbana di Milano:

– Milano Santa Giulia, in partnership con Risanamento Spa, uno dei più grandi interventi di riqualificazione urbana a Milano, un progetto a uso misto – terziario e residenziale – che vuole unire wellbeing, sostenibilità, sviluppo sociale per una nuova destinazione europea.
– MIND-Milano Innovation District, una partnership pubblico-privata con Arexpo – la società che ha il compito di valorizzare e sviluppare l’intero sito di Expo 2015 – che darà vita a un distretto dell’innovazione dove convergeranno le nuove frontiere della tecnologia e delle bio-scienze.

 

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Lendlease – Media Relations:
Weber Shandwick | Advisory – T. 02.006411.1
Giorgio Catalano – gcatalano@advisorywebershandwick.it – M. 334 6969275
Arianna Bonfioli – abonfioli@advisorywebershandwick.it – M. 335 6111390
Angela Convertini – aconvertini@advisorywebershandwick.it – M. 345 5920278

MICHELE MIRABELLA PRESIDENTE DI GIURIA DEL  PREMIO GIORNALISTICO “UMBERTO ROSA”

Un sistema di voto che mette insieme giuria e cittadini per garantire una corretta informazione sull’innovazione tecnologica per la salute contro disinformazione e fake news

Roma, 9 ottobre 2019 – È Michele Mirabella, noto personaggio televisivo e grande conoscitore dei temi della salute e del benessere, il presidente della giuria del Premio Giornalistico “Umberto Rosa” voluto da Confindustria Dispositivi Medici per dare un contributo alla corretta informazione sull’innovazione tecnologica per la salute, promuovere il giornalismo italiano nel campo della scienza, della salute, della sanità e dell’innovazione in medicina.

La giuria è inoltre composta da Diana Bracco, Presidente Alisei; Silvio Brusaferro, Presidente ISS; Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione Gimbe; Antonio Gaudioso, Segretario generale Cittadinanzattiva; Marcella Marletta, Direttore generale del Ministero della Salute; Gabriele Pellissero, Presidente Cluster lombardo Scienze della Vita; Carlo Rosa, Ceo DiaSorin Group, imprenditore e figlio di Umberto Rosa a cui è intitolato il riconoscimento; Marco Simoni, Presidente Human Technopole; Rossella Sobrero, Presidente Ferpi; Franco Vimercati, Presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane.

A giudicare articoli, lanci di agenzie, servizi tv e radio candidati anche i cittadini che potranno esprimere il loro parere sulla piattaforma di voto www.premiogiornalistico.confindustriadm.it.

“Le imprese di Confindustria Dispositivi medici sono impegnate ogni giorno nella ricerca e sviluppo di tecnologie per la salute che stanno rivoluzionando la medicina moderna. Un cambiamento epocale che ha diretta ripercussione nel miglioramento della vita delle persone. Riteniamo di cruciale importanza che il racconto di questa evoluzione sia nelle mani di un giornalismo di qualità, libero da condizionamenti, attento alle fonti e autore di una divulgazione precisa, affidabile e chiara per tutti – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici. Abbiamo voluto mettere insieme per la valutazione dei lavori giornalistici in concorso una giuria autorevole e qualificata, formata da personalità provenienti dal mondo scientifico, giornalistico e imprenditoriale, con i cittadini come fruitori della comunicazione sui temi della salute. Un sistema misto di voto capace di generare un dibattito ampio e positivo su un’informazione di valore. Siamo sempre più consapevoli della minaccia che l’incontrollato proliferare delle fake news rappresenta per la corretta informazione. Un problema trasversale che colpisce la politica, la scienza, la salute fino ad arrivare agli stili di vita. Con il premio vogliamo sostenere un giornalismo d’eccellenza: l’unica vera arma contro il crescente movimento anti-scienza che dilaga sul web e costruisce dialoghi su realtà distorte in quanto nega una base comune di fatti e fonti certificati, unici pilastri su cui si può costruire un dibattito onesto sui temi che riguardano la scienza e l’innovazione la tecnologica” – ha concluso Boggetti.

“Occupandomi di divulgazione medica – ha dichiarato Michele Mirabella – non mi sono mai stancato di ricordare il magistero di Galilei che insegna il metodo scientifico, il primato delle competenze per cui il sapere e la scienza diventano ricerca creativa di “provvisorie verità” attraverso “sensate esperienze” e “necessarie dimostrazioni”. Analogo convincimento mi spinge, in questo momento difficilissimo della vita italiana, a riflettere sul concetto di “competenza”, un principio in pericolosa crisi di identità. Si parla e si scrive di “morte della competenza”. Il principio stesso della competenza è stato criticato, discusso, misconosciuto, alla fine, da una subcultura diffusa. E non, si badi da una moda sciocca e transitoria, ma da una vera e propria congiura degli inetti.  Un giornalismo cosciente, professionalmente inattaccabile, può, sia praticando le vie maestre della divulgazione rigorosa, sia l’accudimento dell’opinione pubblica e dei lettori con l’intransigenza di un’alta pedagogia della cultura sociale e del dovere della divulgazione, sostenere scienza e coscienza. Coscienza sociale.   Ecco, in estrema sintesi, esposta la ragione per la quale approvo l’iniziativa del Premio Giornalistico “Umberto Rosa”, voluto da Confindustria Dispositivi Medici, Federazione delle imprese del settore dei dispositivi medici. Non solo, ma ho accettato di far parte della giuria nell’impegnativo ruolo di Presidente. Cosa della quale ringrazio gli amici sostenitori e organizzatori del Premio” – ha concluso Mirabella.

 

 

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MEDICAL DEVICE CHALLENGE, CONFINDUSTRIA DISPOSITIVI MEDICI E FISPES INSIEME PER DYNAMO CAMP

Il 12 e 13 ottobre le aziende dei dispositivi medici protagoniste di una due giorni di sport e solidarietà oltre le barriere organizzata da Dynamo Academy

Roma, 3 ottobre 2019 – Saranno amministratori delegati, top manager e lavoratori delle imprese dei dispositivi medici, insieme agli atleti della FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, i protagonisti della seconda edizione della Medical Device Challenge, in programma il 12 e 13 ottobre nell’Oasi naturalistica Dynamo di Limestre (Pt).

La due giorni di sport e solidarietà voluta da Confindustria Dispositivi Medici per sostenere Dynamo Camp, si arricchisce quest’anno della partecipazione di alcuni atleti paralimpici e offrirà la possibilità agli oltre 150 dipendenti e manager delle aziende che producono dispositivi medici di confrontarsi con il mondo della disabilità e dello sport in modo diretto. La Challenge è organizzata da Dynamo Academy – impresa sociale che supporta le aziende a coniugare in modo strategico attività economica e azione filantropica con programmi di Corporate Engagement, Formazione e Ricerca – che ha coinvolto FISPES.

I partecipanti sfideranno i propri limiti mettendosi nei panni degli sportivi disabili che con la loro determinazione e l’ausilio della tecnologia lavorano sulle abilità residue. Saranno quattro le sfide sportive in cui ci si metterà alla prova con gli atleti.

“Con la seconda edizione di questa iniziativa – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici – vogliamo rinnovare il nostro sostegno al Camp di Terapia Ricreativa Dynamo, unico in Italia, che offre programmi gratuiti a bambini e ragazzi con patologie gravi e croniche, attraverso l’impegno delle aziende associate. Ma vogliamo fare anche di più: promuovere una società più inclusiva ed equa, dove trova spazio la cultura della diversità e della sfida per la vita, avviando un percorso di cambiamento, a partire dalle nostre aziende. Il lavoro delle imprese dei dispositivi medici porta con sé una vocazione sociale enorme, visto l’impatto sulla vita e il benessere delle persone insito nell’uso dei device. L’esperienza con gli atleti paralimpici sono certo poterà alle aziende e alle persone che lavorano nel settore una maggiore consapevolezza di questo ruolo e contribuirà nel contempo a quel cambiamento culturale indispensabile per costruire ponti nella diversità e creare opportunità oltre le barriere.

La Medical Device Challenge – ha concluso Boggetti – è parte dell’impegno che Confindustria Dispositivi Medici si è assunto nei confronti della società. Abbiamo iniziato questo percorso con un codice etico che evidenzia la responsabilità delle imprese nei rapporti con gli stakeholder, lo continuiamo ponendo attenzione al benessere delle persone, dalla fornitura di tecnologie mediche alla social innovation. Nella convinzione che ognuno di noi ha una personale responsabilità nel contesto globale e che lo sport, con i suoi messaggi positivi, contribuisce all’affermazione di una società migliore e più inclusiva”.

Sandrino Porru, Presidente FISPES, ha accolto con entusiasmo l’iniziativa “Saluto con grande piacere questa nuova opportunità di esperienza umana di cui Confindustria Dispositivi Medici si è fatta promotrice. Penso che in questo mondo non ci sia cosa migliore del mettersi in relazione e del mettersi in gioco insieme, e lo considero come un dono gratuito per il bene comune. L’esperienza di Dynamo è anche capire che sapersi donare porta ad un grande arricchimento personale, elemento indispensabile per una società che lamenta un crescente depauperamento di valori nei più variegati settori sociali”.

“Da qui si dovrebbe partire con la consapevolezza che, attraverso la rete FISPES, possiamo portare in tutto il paese la bella esperienza di ‘terapia ricreativa’ offerta da Dynamo a tanti bimbi e ragazzi, oltre che alle loro famiglie. Sono convinto che il weekend che ci aspetta sarà un importante punto di partenza che ci vedrà protagonisti tutti insieme per costruire una società sempre più sensibile ai talenti delle diversità”.

“Grazie a Confindustria dispositivi medici e FISPES, partner importanti di Dynamo, per aver scelto di lavorare a questo progetto. L’approccio di Dynamo Academy lavora in modo cruciale su elementi che caratterizzano tutti i gruppi: inclusione, diversity, collaborazione, coraggio, capacità decisionale” è il commento di Serena Porcari, Presidente di Dynamo Academy e Dynamo Camp.

 

Dynamo Academy          

Dynamo Academy sostiene Dynamo Camp, che offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi e croniche, alle loro famiglie e ai fratelli e sorelle sani. Le attività si svolgono presso Dynamo Camp, a Limestre (Pistoia), accogliendo bambini da tutte le regioni d’Italia, e, attraverso i Dynamo Programs, nelle maggiori città italiane in ospedali case famiglia e associazioni di patologia. La Terapia Ricreativa, alla base di tutti i programmi e le attività Dynamo, ha l’obiettivo dello svago e del divertimento ma anche e soprattutto di essere di stimolo alle capacità dei bambini, di rinnovare la fiducia e la speranza.

 

FISPES – Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali

La FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, è una Federazione Sportiva Paralimpica riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico che dal 2010 si occupa di promuovere e coordinare le attività sportive per persone con disabilità. Le discipline di competenza della FISPES sono:

  • Atletica leggera paralimpica praticabile da soggetti di tutte le disabilità fisiche e sensoriali
  • Rugby in carrozzina praticabile da soggetti non deambulanti con tetraplegia
  • Calcio per disabili fisici (Calcio a 7 per cerebrolesi, Powerchair Football, Calcio Amputati)

 

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Roma, 5 settembre 2019 – “Sono molte le sfide lasciate aperte che attendono il neo Ministro della Salute, Roberto Speranza, e Confindustria Dispositivi Medici si augura di poter avviare un sano e proficuo rapporto di collaborazione nell’interesse della salute di tutti i cittadini e dello sviluppo di un Servizio sanitario nazionale efficiente e moderno.

Sono molti i temi sul tavolo dalla governance dei dispositivi medici al finanziamento dell’Health Technology Assessment (HTA) per garantire che l’innovazione tecnologica sia resa disponibile a tutti, da nord a sud. Oggi che la medicina sta compiendo una rivoluzione senza precedenti è sempre più importante che venga riconosciuto il valore delle tecnologie mediche, delineando e rafforzando il loro sistema di valutazione, che garantisca la conoscenza e la pianificazione delle innovazioni in arrivo sul mercato. Ci auguriamo, inoltre, di trovare col Ministro soluzioni percorribili che consentano di superare il payback e di governare la spesa delle regioni attraverso soluzioni efficaci che non danneggino il mercato del settore; settore che è la soluzione al problema e non il problema stesso e conta oltre 4mila imprese e circa 76.000 addetti.

Il comparto dei dispositivi medici è spina dorsale del sistema sanitario nazionale e siamo  convinti che Confindustria Dispositivi Medici continui a rappresentare un interlocutore equilibrato e preparato per lavorare per un Servizio sanitario sostenibile, che investe sull’innovazione e sulla trasparenza”.

Questo il commento del Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Massimiliano Boggetti, a seguito del giuramento del Governo Conte bis.

“Al neo Ministro – ha concluso Boggetti  – vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro perché la salute torni ad essere al centro dell’agenda politica del nuovo Governo”.

 

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Confindustria Dispositivi Medici e Confindustria Bari e BAT: nuove opportunità di sviluppo sul territorio e soluzioni per far crescere la competitività del sistema sanitario

 

Bari, 16 luglio 2019 – Con 113 imprese di dispositivi medici che occupano circa 1.781 addetti e che generano un fatturato medio di 233,3  milioni euro, la Puglia, insieme alla Campania e alla Sicilia, rappresenta una positiva eccezione nel Mezzogiorno, dove il settore è meno presente rispetto al resto del Paese. La maggiore concentrazione di imprese e di fatturato nel comparto dei dispositivi medici  si registra, infatti, essenzialmente al Nord. In testa Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Seguono Lazio e Toscana al Centro e Campania, Sicilia e Puglia al Sud. Si tratta di un tessuto industriale molto eterogeneo, altamente innovativo e specializzato che conta in Italia 3.957 aziende con 76.400 dipendenti e genera un mercato che vale 16,5 miliardi di euro. Il comparto è fortemente orientato all’innovazione tecnologica e alla ricerca anche in Puglia e per questo può rappresentare un grande potenziale per incrementare l’attrattività del territorio e la competitività del sistema sanitario regionale pugliese. Nell’area Sud e Isole le imprese presenti (seppur in numero non distante dal Centro) pare siano più propense a soddisfare la domanda interna che non a concentrarsi sulle esportazioni. Ciò è dovuto probabilmente alla maggiore presenza di micro-piccole imprese rispetto alle altre due macro-aree del Nord e del Centro. I numeri che contraddistinguono questa macro-area sono 627 imprese (pari al 16,8% del totale), 8.319 addetti (pari al 10,9% del totale), 56 start-up (pari al 16,8% del totale), 0,1 miliardi di euro di export (pari al 2,5% del totale).

Queste le premesse che hanno portato alla collaborazione tra Confindustria Dispositivi Medici e Confindustria Bari e BAT per creare nuove opportunità di sviluppo sul territorio e soluzioni concrete per far crescere insieme il settore dei dispositivi medici attraverso la condivisione di competenze verticali e trasversali. Da qui è nato l’incontro “Network associativo. Competenze in sinergia per le imprese sul territorio” che si è svolto oggi a Bari.

 

“In Puglia sono presenti delle eccellenze nel settore dei dispositivi medici – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici– che vanno supportate e potenziate sul territorio in modo da generare un indotto in grado di creare terreno fertile per nuove realtà imprenditoriali. Tutto questo consentirebbe non solo di rafforzare il tessuto industriale nella Regione, ma anche incrementare l’attrattività e la competitività del sistema sanitario, anche puntando sullo sviluppo di tecnologie d’avanguardia e sulla produzione sul territorio. In questo modo sarà possibile generare salute, innovazione tecnologica e sviluppo industriale”.

 

“Nel campo dei dispositivi medici il nostro territorio può vantare la presenza di alcune aziende ad altissima tecnologia. – ha dichiarato Sergio Fontana, Presidente Confindustria Bari e BAT– Il nostro auspicio è che attraverso il sistema Confindustria si possa attivare un confronto virtuoso con il sistema sanitario  per innescare ampi processi di innovazione. La domanda pubblica può agire infatti come leva di innovazione nel settore privato e viceversa la tecnologia privata può offrire soluzioni di cura innovative e sempre più avanzate ai cittadini”.

 

“Siamo certi che il tessuto imprenditoriale pugliese ha tutte le potenzialità per crescere e competere con i mercati nazionali ed internazionali, perché costituito da imprenditori tenaci e attenti alla ricerca e all’innovazione; annoveriamo infatti tra i nostri associati autentiche eccellenze nel campo della biomedica, dei dispositivi medici e di laboratori galenici “ ha dichiaratoAnnabella Cascione, Presidente Sezione Sanità Confindustria Bari e BAT.

 

All’incontro ha preso parte anche Vito Montanaro, Direttore Dipartimento Salute della Regione Pugliache ha dichiarato: “La Regione Puglia ed in particolare il Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti, se da un lato è impegnato in una attività di razionalizzazione e riqualificazione della spesa sanitaria complessiva, ivi inclusa quella corrente per dispositivi medici al fine di rispettare i vincoli di bilancio ed i tetti di spesa previsti dalla normativa nazionale, dall’altro lato sta investendo centinaia di milioni di euro nella riqualificazione dell’assistenza, nel potenziamento tecnologico e nella innovazione dei servizi territoriali, compresa la specialistica ambulatoriale e la chirurgia ambulatoriale (si pensi ai 404 milioni di euro del POR Puglia 2014/2020 Azione 9.12-FESR). La allocazione di tali risorse, destinate anche all’acquisto di apparecchiature sanitarie di nuova generazione rappresenta di sicuro una occasione unica non solo per il Servizio Sanitario Regionale, ma anche per l’imprenditoria locale e per lo sviluppo di nuove competenze nel territorio pugliese”.

 

Sono infine intervenuti con relazioni specialistiche su varie tematiche di settore: Fernanda Gellona Direttore Generale Confindustria Dispositivi Medici, Laura Ressa Direttore Affari Legali e Compliance Confindustria Dispositivi Medici, Ferdinando Capece Responsabile Regulatory Affairs Confindustria Dispositivi Medici.

 

Contatti per la stampa:

Donatella Gaudiuso – Confidustria Bari e BAT
Cel. 0805467707e-mail: gaudiuso@confindustria.babt.it

 

Sara Robibaro – Confindustria Dispositivi Medici
Cel.393.9976490 – e-mail: robibaro@confindustriadm.it

Mille euro in palio per ognuna delle due categorie in gara: Salute e innovazione, Divulgazione e cronicità

Una giuria tecnica e una popolare per valutare accuratezza e originalità, ma anche capacità divulgativa e chiarezza

 

Roma, 15 luglio 2019– Al via la prima edizione del Premio giornalistico “Umberto Rosa” voluta da Confindustria Dispositivi Medici, Federazione di Confindustria delle imprese del settore dei dispositivi medici.

Il premio, intitolato alla memoria dell’imprenditorie e fondatore della prima Associazione di industriali del settore nel 1984, è istituito per sostenere e promuovere il giornalismo italiano nel campo della scienza, della salute, della sanità e dell’innovazione in medicina. Mille euro in palio per ognuna delle categorie in gara:

1) Giornalista dell’anno – Salute e innovazione:all’autore del miglior articolo sui temi della salute, dell’innovazione in medicina, della prevenzione e della cura;

2) Giornalista dell’anno – Divulgazione e cronicità: all’autore del miglior articolo che racconti con chiarezza e semplicità i temi della salute, della prevenzione e della cura delle cronicità, fornendo dati utili per i cittadini.

A giudicare articoli, lanci di agenzie, servizi tv o radio sarà una giuria qualificata di 10 membri più un Presidente e un segretario, provenienti dal mondo giornalistico, personalità del mondo scientifico e imprenditoriale. Per entrambe le categorie voteranno, con un sistema proporzionale 75-25, sia la giuria tecnica sia i cittadini che vorranno esprimere il proprio voto sul sito www.premiogiornalistico.confindustriadm.itper dare valore a una comunicazione sui temi della salute utile e comprensibile a tutti.

“Abbiamo voluto fortemente l’istituzione di questo premio – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici – perché siamo convinti che, soprattutto sui temi della salute, è fondamentale un’informazione di qualità. Vogliamo quindi sostenere il giornalismo italiano nel campo della scienza, della salute e dell’innovazione in medicina per dare un contributo al settore e permettere ai cittadini di essere sempre più informati in modo chiaro e completo. È un piccolo passo che però contribuirà a un’informazione centrale per la vita delle persone perché riguarda un settore – quello della salute – centrale per ognuno di noi. Per questa ragione abbiamo voluto affidare il voto anche a una giuria popolare perché i cittadini debbono essere i primi giudici dell’informazione in ambito sanitario”.

Dal prossimo 29 luglio ed entro e non oltre il 27 settembre 2019 è possibile caricare le opere in concorso sul sito www.premiogiornalistico.confindustriadm.it. Giuria popolare e giuria tecnica valuteranno i lavori in concorso entro e non oltre il 31 ottobre 2019. Il bando completo è disponibile sulla pagina del sito di Confindustria Dispositivi Medici dedicata al premio.

Roma, 10 luglio 2019 – “L’apertura al dialogo con l’industria da parte del Ministro della Salute ci dà finalmente l’opportunità di lavorare insieme su tanti temi centrali per la tutela della salute dei cittadini. Siamo convinti che Confindustria Dispositivi Medici possa rappresentare un interlocutore equilibrato e preparato per lavorare per un Servizio sanitario nazionale sostenibile, che investe sull’innovazione rendendola accessibile a tutti, da nord a sud”. Questo il commento del Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Massimiliano Boggetti, a seguito dell’incontro avuto con il Ministro della Salute, Giulia Grillo.

“Consideriamo di fondamentale importanza – ha dichiarato il Presidente Boggetti – trovare insieme al Ministero soluzioni concrete per il finanziamento dell’Health Technology Assessment (HTA)per garantire che l’innovazione tecnologica sia resa disponibile nel nostro Paese. È necessario, soprattutto oggi che la medicina sta compiendo una rivoluzione storica, che venga riconosciuto il valore delle tecnologie mediche, delineando e rafforzando il sistema di valutazione HTA e prevedendo al tempo stesso un coinvolgimento dell’industria nella conoscenza e pianificazione delle innovazioni in arrivo sul mercato. Ci auguriamo, inoltre, che i criteri con cui verranno definiti i cluster di prodotto e i relativi prezzi di riferimento consentano di superare il payback e governare la spesa delle regioni senza danneggiare il mercato del settore”.

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