18 Dicembre 2025
Roma, 18 dicembre 2025 – “Il settore dei dispositivi medici ha bisogno di una strategia chiara e coerente che tenga insieme economia, industria e sanità. Ambiti che non possono più essere considerati separati, ma parti di un unico sistema da governare in modo integrato per garantire innovazione, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e competitività industriale”. Una visione che coinvolge MEF, MIMIT e Ministero della Salute per concorrere a una strategia comune. È questo il messaggio lanciato dal Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Fabio Faltoni, intervenendo oggi all’Assemblea pubblica dell’Associazione, evento conclusivo del roadshow “Insieme per un Paese in salute”, promosso in occasione dei 40 anni di Confindustria Dispositivi Medici.
Nel suo intervento, Faltoni ha richiamato l’attenzione sul messaggio di saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, che ha ricordato che le “energie (del settore) sono state frenate negli ultimi decenni da un quadro normativo che ha messo a repentaglio la libertà d’impresa e minato la competitività del settore”, e “che ci sia ancora molto da fare per affrontare questa e altre sfide e creare le condizioni affinché voi imprenditori possiate fare ciò che sapete fare meglio: produrre benessere, salute e ricchezza per l’Italia. Ecco perché – ha affermato il Presidente Meloni – siamo determinati a portare avanti un cambio di paradigma che associ una progressiva disponibilità di risorse per la salute con un parallelo lavoro di semplificazione”.
Faltoni ha poi ricordato che “lo scenario globale sempre più complesso e imprevedibile rischia di frenare lo sviluppo di un settore strategico per il Paese, nel quale l’Italia si colloca come terzo mercato in Europa. La competizione globale si gioca su innovazione e investimenti. Stati Uniti e Cina accelerano, mentre l’Europa rischia di restare indietro per rigidità normative e modelli di acquisto poco orientati all’innovazione a beneficio del paziente”.
Nel breve periodo, secondo Confindustria Dispositivi Medici, è indispensabile garantire equilibrio e stabilità al settore attraverso strumenti concreti di politica economica e industriale. “Serve superare definitivamente il meccanismo del payback e modernizzare il procurement pubblico, premiando qualità, innovazione e sostenibilità, non solo il prezzo”. Allo stesso tempo, è necessario assicurare continuità agli investimenti avviati con il PNRR, affinché l’innovazione diventi una componente strutturale dell’organizzazione sanitaria.
Guardando al medio-lungo periodo, Faltoni ha ribadito l’urgenza di una politica industriale forte e integrata. Un settore composto in larga parte da PMI altamente specializzate e radicate nei territori ha bisogno di incentivi fiscali stabili, sostegno alla ricerca e sviluppo, strumenti di credito d’imposta accessibili e hub tecnologici capaci di attrarre capitali e talenti. In questa prospettiva, il Servizio sanitario nazionale deve diventare una piattaforma di innovazione, in grado di testare, adottare e diffondere nuove tecnologie, dal digitale all’intelligenza artificiale, rafforzando l’attrattività internazionale del Paese.
Questa visione industriale deve procedere in modo coerente con una politica sanitaria capace di orientare la domanda e al reale fabbisogno. “È necessario superare la frammentazione attuale, costruire una governance dei dispositivi basata sulle patologie, utilizzare pienamente l’Health Technology Assessment, aggiornare i LEA e investire sull’assistenza territoriale, domiciliare e sulla telemedicina”. In questo senso, il tavolo sulla governance annunciato dal Ministero della Salute rappresenta un passaggio cruciale, che l’Associazione auspica venga convocato al più presto per avviare una riforma condivisa e stabile.
Confindustria Dispositivi Medici
Confindustria Dispositivi Medici è la Federazione di Confindustria che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane, pubbliche e private, dispositivi medici. Rappresenta un tessuto imprenditoriale variegato e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi. Il comparto dei dispositivi medici complessivamente genera un mercato che vale quasi 19 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 4.648 aziende, che occupano 130.520 dipendenti. Dal 2024, partendo dal paradigma One Health, la Federazione ha avviato un percorso di trasformazione sugli ambiti ESG, ambientali, sociali e di governance, che vuole essere anche di guida per il settore dei dispositivi medici in Italia.
Contatti per la stampa
Confindustria Dispositivi Medici
Sara Robibaro – E-mail: robibaro@confindustriadm.it – mobile: 393.9976490
Titti Ioia – Email titti.ioia@community.it- mobile: 3387194998
Claudia Laria- Email claudia.laria@community.it – mobile: 3357904158