16 Luglio 2019

DISPOSITIVI MEDICI, POCHE SPESE AL SUD MA LA PUGLIA FA ECCEZIONE

Confindustria Dispositivi Medici e Confindustria Bari e BAT: nuove opportunità di sviluppo sul territorio e soluzioni per far crescere la competitività del sistema sanitario

 

Bari, 16 luglio 2019 – Con 113 imprese di dispositivi medici che occupano circa 1.781 addetti e che generano un fatturato medio di 233,3  milioni euro, la Puglia, insieme alla Campania e alla Sicilia, rappresenta una positiva eccezione nel Mezzogiorno, dove il settore è meno presente rispetto al resto del Paese. La maggiore concentrazione di imprese e di fatturato nel comparto dei dispositivi medici  si registra, infatti, essenzialmente al Nord. In testa Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Seguono Lazio e Toscana al Centro e Campania, Sicilia e Puglia al Sud. Si tratta di un tessuto industriale molto eterogeneo, altamente innovativo e specializzato che conta in Italia 3.957 aziende con 76.400 dipendenti e genera un mercato che vale 16,5 miliardi di euro. Il comparto è fortemente orientato all’innovazione tecnologica e alla ricerca anche in Puglia e per questo può rappresentare un grande potenziale per incrementare l’attrattività del territorio e la competitività del sistema sanitario regionale pugliese. Nell’area Sud e Isole le imprese presenti (seppur in numero non distante dal Centro) pare siano più propense a soddisfare la domanda interna che non a concentrarsi sulle esportazioni. Ciò è dovuto probabilmente alla maggiore presenza di micro-piccole imprese rispetto alle altre due macro-aree del Nord e del Centro. I numeri che contraddistinguono questa macro-area sono 627 imprese (pari al 16,8% del totale), 8.319 addetti (pari al 10,9% del totale), 56 start-up (pari al 16,8% del totale), 0,1 miliardi di euro di export (pari al 2,5% del totale).

Queste le premesse che hanno portato alla collaborazione tra Confindustria Dispositivi Medici e Confindustria Bari e BAT per creare nuove opportunità di sviluppo sul territorio e soluzioni concrete per far crescere insieme il settore dei dispositivi medici attraverso la condivisione di competenze verticali e trasversali. Da qui è nato l’incontro “Network associativo. Competenze in sinergia per le imprese sul territorio” che si è svolto oggi a Bari.

 

“In Puglia sono presenti delle eccellenze nel settore dei dispositivi medici – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici– che vanno supportate e potenziate sul territorio in modo da generare un indotto in grado di creare terreno fertile per nuove realtà imprenditoriali. Tutto questo consentirebbe non solo di rafforzare il tessuto industriale nella Regione, ma anche incrementare l’attrattività e la competitività del sistema sanitario, anche puntando sullo sviluppo di tecnologie d’avanguardia e sulla produzione sul territorio. In questo modo sarà possibile generare salute, innovazione tecnologica e sviluppo industriale”.

 

“Nel campo dei dispositivi medici il nostro territorio può vantare la presenza di alcune aziende ad altissima tecnologia. – ha dichiarato Sergio Fontana, Presidente Confindustria Bari e BAT– Il nostro auspicio è che attraverso il sistema Confindustria si possa attivare un confronto virtuoso con il sistema sanitario  per innescare ampi processi di innovazione. La domanda pubblica può agire infatti come leva di innovazione nel settore privato e viceversa la tecnologia privata può offrire soluzioni di cura innovative e sempre più avanzate ai cittadini”.

 

“Siamo certi che il tessuto imprenditoriale pugliese ha tutte le potenzialità per crescere e competere con i mercati nazionali ed internazionali, perché costituito da imprenditori tenaci e attenti alla ricerca e all’innovazione; annoveriamo infatti tra i nostri associati autentiche eccellenze nel campo della biomedica, dei dispositivi medici e di laboratori galenici “ ha dichiaratoAnnabella Cascione, Presidente Sezione Sanità Confindustria Bari e BAT.

 

All’incontro ha preso parte anche Vito Montanaro, Direttore Dipartimento Salute della Regione Puglia che ha dichiarato: “La Regione Puglia ed in particolare il Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti, se da un lato è impegnato in una attività di razionalizzazione e riqualificazione della spesa sanitaria complessiva, ivi inclusa quella corrente per dispositivi medici al fine di rispettare i vincoli di bilancio ed i tetti di spesa previsti dalla normativa nazionale, dall’altro lato sta investendo centinaia di milioni di euro nella riqualificazione dell’assistenza, nel potenziamento tecnologico e nella innovazione dei servizi territoriali, compresa la specialistica ambulatoriale e la chirurgia ambulatoriale (si pensi ai 404 milioni di euro del POR Puglia 2014/2020 Azione 9.12-FESR). La allocazione di tali risorse, destinate anche all’acquisto di apparecchiature sanitarie di nuova generazione rappresenta di sicuro una occasione unica non solo per il Servizio Sanitario Regionale, ma anche per l’imprenditoria locale e per lo sviluppo di nuove competenze nel territorio pugliese”.

 

Sono infine intervenuti con relazioni specialistiche su varie tematiche di settore: Fernanda Gellona Direttore Generale Confindustria Dispositivi Medici, Laura Ressa Direttore Affari Legali e Compliance Confindustria Dispositivi Medici, Ferdinando Capece Responsabile Regulatory Affairs Confindustria Dispositivi Medici.

 

Contatti per la stampa:

Donatella Gaudiuso – Confidustria Bari e BAT
Cel. 0805467707e-mail: gaudiuso@confindustria.babt.it

 

Sara Robibaro – Confindustria Dispositivi Medici
Cel.393.9976490 – e-mail: robibaro@confindustriadm.it

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