26 Novembre 2025
Confindustria Dispositivi Medici presenta i dati della Toscana nella quinta tappa del Roadshow per i propri 40 anni
Roma, 26 novembre 2025 – L’industria dei dispositivi medici in Toscana si distingue per performance nettamente superiori alla media nazionale. Con 306 imprese, 9.089 addetti e un valore della produzione pari a 680 milioni di euro (il 9,3% del totale italiano), la Regione conferma una spiccata vocazione manifatturiera: ben 198 aziende, pari al 65% del comparto, operano infatti direttamente nella produzione. I dati sono stati presentati da Confindustria Dispositivi Medici durante l’evento “Innovazione per la vita: il settore dei dispositivi medici in Toscana” tenutosi oggi ad Arezzo al Forum Risk Management e realizzato in collaborazione con Confindustria Toscana e Confindustria Toscana Sud (Arezzo Grosseto Siena). L’iniziativa rientra nel roadshow “Insieme per un Paese in salute”, che celebra i 40 anni di Confindustria Dispositivi Medici e valorizza un comparto che, a livello nazionale, conta 4.648 imprese e oltre 130mila occupati.
Il settore si distingue anche per la presenza femminile, che raggiunge quasi la metà degli occupati (47%). L’incidenza dei laureati o con titolo di studio superiore è di 1 su 2 sul totale (51,8%). Entrambi i dati sono superiori alla media italiana. L’8,4% dei professionisti è impiegato in Ricerca & Sviluppo, che conta un investimento regionale di 66 milioni di euro.
La maggiore concentrazione di imprese si conta nella provincia di Firenze, con 118 aziende (38,56%). Completano il quadro, nell’ordine, le provincie di Pisa (14,71%), Prato (10,12%), Lucca, Siena, Livorno, Arezzo, Pistoia, Massa e Carrara, Grosseto.
Con il 41%, il biomedicale rappresenta il comparto prevalente sul totale delle aziende locali del settore, seguito dai dispositivi a base di sostanze o “subamed” (11,8%), dalla diagnostica in vitro (9,5%) e da elettromedicali e servizi (7%). Le restanti aziende si dividono in Distribuzione (84) e Servizi (24). Le grandi imprese costituiscono l’8,2% del totale.
“La Toscana – ha dichiarato Fabio Faltoni, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici – è oggi uno dei territori più dinamici d’Italia nel settore dei dispositivi medici. Qui si incontrano tre leve strategiche: una base industriale solida, un ecosistema della ricerca di livello internazionale e un contesto particolarmente favorevole all’innovazione. La regione ospita una filiera ampia e specializzata, che va dalla produzione di dispositivi e componenti alle tecnologie digitali per la salute. A questa si affianca un sistema scientifico di eccellenza, che include le università di Pisa, Firenze e Siena, la Scuola Superiore Sant’Anna, i centri di ingegneria biomedica e realtà come Toscana Life Sciences, fondamentale per il trasferimento tecnologico e il supporto alle startup. Infine, un forte impulso agli investimenti in laboratori avanzati, biobanche e programmi regionali ed europei rende la Toscana un terreno fertile per la sperimentazione e la crescita delle PMI innovative. Le sfide non mancano, ma l’opportunità è chiara: trasformare questo ecosistema in un vero motore di sviluppo per la salute, l’industria e il territorio”.
Il Roadshow di Confindustria Dispositivi Medici “Insieme per un Paese in salute” si concluderà il 18 dicembre al Salone delle Fontane di Roma. Dal suo avvio a maggio 2025, ha toccato quattro regioni italiane con altrettanti eventi territoriali in Emilia-Romagna, Puglia, Lombardia e Toscana, oltre che una tappa internazionale al Parlamento Europeo a Bruxelles.
Confindustria Dispositivi Medici
Confindustria Dispositivi Medici è la Federazione di Confindustria che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane, pubbliche e private, dispositivi medici. Rappresenta un tessuto imprenditoriale variegato e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi. Il comparto dei dispositivi medici complessivamente genera un mercato che vale quasi 19 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 4.648 aziende, che occupano 130.520 dipendenti. Dal 2024, partendo dal paradigma One Health, la Federazione ha avviato un percorso di trasformazione sugli ambiti ESG, ambientali, sociali e di governance, che vuole essere anche di guida per il settore dei dispositivi medici in Italia.
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