8 Ottobre 2019

Ancora una volta abbiamo colto nel segno. Non basta promuovere il diritto alla salute in modo astratto o elencare i bisogni insoddisfatti dei cittadini e le difficoltà che incontrano per curarsi nelle “diverse” sanità italiane. Per incidere di più nelle scelte e cambiare in meglio la vita di chi ha un bisogno di assistenza e di cure, è nel processo decisionale di chi acquista che bisogna entrare e dar voce alle persone che ne beneficeranno, cercando soluzioni per personalizzare le risposte, senza creare disparità di accesso. Questa è la finalità dell’azione che stiamo conducendo da qualche anno, prima con l’iniziativa nazionale “La gara che vorrei. Acquistare in sanità garantendo i diritti”, che indica in 10 punti come dare voce alle persone nelle procedure centralizzate di acquisto, e poi con l’avvio di veri e propri “cantieri regionali” per attuare in tutto o in parte, i 10 punti indicati. Ed è con i cantieri regionali che la sfida sarà più grande. Spetterà alle Regioni più volenterose – siamo partiti per adesso con la Toscana e proseguiremo con la Campania – rispettare l’impegno di rendere il sistema delle procedure di gara più efficiente, vicino ai bisogni delle persone e in grado di assicurare la libera scelta, la qualità, l’innovazione, la sicurezza e la personalizzazione. Tutto ciò sarà possibile solo se i cittadini e pazienti saranno protagonisti attivi dell’iter procedurale delle gare di acquisto.Le Regioni, impegnando gli Enti aggregatori degli acquisti, sottoscrivono unvero e proprio  accordo con Cittadinanzattiva e per questo impegno ricevonoun “riconoscimento civico” che attesta la disponibilità a dare valore al coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti. 

La Regione Toscana ad esempio – attraverso l’Estar (Ente di Supporto Tecnico Amministrativo per gli acquisti in sanità), si è impegnata su tre fronti: 1.ricorrere sistematicamente alla consultazione preliminare di mercato ex art. 66 del Codice degli Appalti, aperta sia al mercato che alle Associazioni rappresentative dei diritti dei cittadini e dei pazienti; 2.utilizzare in via prioritaria lo strumento dell’Accordo Quadro multifornitore in modo da assicurare al paziente una reale possibilità di scelta della soluzione a lui più confacente, nel rispetto dei principi di appropriatezza; 3.individuare ed utilizzare, in fase di gara, criteri di valutazione che prevedono, a supporto del ruolo delle Commissioni Aggiudicatrici, il coinvolgimento degli utenti nella prova “sul campo” dei dispositivi offerti.

La Regione Campania – attraverso il SO.RE.SA SPA (Soggetto Aggregatore della Regione Campania per gli acquisti in sanità) – si impegnerà a coinvolgere le associazioni di cittadini e pazienti con una consultazione preliminare e nel monitoraggio della qualità delle forniture, con riferimento ad eventuali effetti indesiderati sui pazienti. Si impegnerà inoltre nella formalizzazione di regole chiare per la partecipazione trasparente delle Associazioni nelle procedure di acquisto, nella elaborazione di una mappatura dei bisogni delle comunità locali e nella personalizzazione dei trattamenti.



Francesca Moccia,
Cittadinanzattiva, vice segretario generale





Il progetto “Cantieri regionali per un protagonismo dei cittadini/pazienti nelle procedure di acquisto in sanità”, è promosso da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Confindustria Dispositivi Medici. 

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