Il settore in numeri

Dati pubblicati nel 2020

I principali dati sul settore dei dispositivi medici in Italia. Dai dati sulla spesa sanitaria, sui comparti, all’import e l'export, dall’occupazione, alla ricerca e innovazione, fino alla concentrazione delle imprese sul territorio regionale.

Sono diversi i dati con cui illustriamo il settore raccolti ed elaborati da varie fonti, riassunti in una serie tematica di 11 infografiche. Dalla ricerca e l’innovazione, dall’occupazione alla concentrazione delle imprese su base regionale.

Si tratta di dati raccolti elaborati e analizzati dal Centro studi Confindustria Dispositivi Medici, aggiornati ogni anno, con informazioni a livello internazionale, nazionale e regionale in cui confluiscono anche i dati dell’indagine sugli investimenti rivolta alle imprese del settore.

Il settore dei dispositivi medici in Italia genera un mercato che vale 16,7 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 4.323 aziende, che occupano 94.153 dipendenti. Si tratta di un tessuto industriale molto eterogeneo, altamente innovativo e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi.

LA SPESA SANITARIA IN DISPOSITIVI MEDICI

In Italia la spesa sanitaria pubblica in dispositivi medici e servizi pesa solo il 7% e si è ridotta di quasi un punto percentuale rispetto all’anno precedente. Anche la spesa pubblica pro capite in dispositivi medici è in media di 102 euro valore inferiore alla media dei principali paesi europei. Interessante il confronto regionale: in regioni con una Sanità privata molto diffusa la spesa in dispositivi medici pro capite è molto bassa, mentre in regioni dove la Sanità pubblica funziona bene la spesa è maggiore.

LE IMPRESE DEI DISPOSITIVI MEDICI E I SUOI COMPARTI

Sono 2.354 le imprese di produzione presenti nel nostro Paese, che insieme alle 1.689 aziende di distribuzione e alle 280 di servizi producono o distribuiscono circa 1,5 milioni di dispositivi medici. Delle 4.323 imprese sul territorio nazionale 3.753 sono nazionali e 570 multinazionali.

Con migliaia di imprese e prodotti afferenti a 13 comparti principali, il settore presenta importanti tassi di investimento in ricerca e innovazione, fondamentali per lo sviluppo della Sanità e dell’economia italiana.

IMPORT & EXPORT

Import ed export in crescita. L’export con un +7,9% e supera quota 5,7 mld di euro. Mercati principali di sbocco sono USA, Francia e Germania. In aumento del 5,5% anche l’import soprattutto verso Olanda, Germania e Cina.

OCCUPAZIONE

Il settore dei dispositivi medici è caratterizzato da un’occupazione altamente qualificata. Nettamente superiore alla media generale del Paese il numero di occupati donne e gli addetti alla ricerca. Forte la concentrazione degli occupati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

PMI INNOVATIVE E START-UP

Le start-up e PMI innovative attive nel settore sono 329: 156 start-up e 79 PMI innovative. Gli ambiti interessati sono: biotecnologie, stampa 3D, robotica, materiali avanzati, Ict, fotonica e nanotecnologie.

INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO

Il processo di nascita di un dispositivo medico dalla ricerca di base al prodotto finito è altamente innovativo e richiede importanti investimenti in R&S.

LA DISTRIBUZIONE REGIONALE

L’area nord è la più rappresentativa del settore con la maggiore concentrazione di imprese e di fatturato. A Mirandola in Emilia-Romagna si trova il più grande polo biomedicale d’Europa.

L’area Centro è caratterizzata da una buona presenza di imprese che si concentra per quasi la totalità in due regioni: Lazio e Toscana.

L’area Sud e Isole è caratterizzata da una minore presenza di tessuto industriale, eccezion fatta per Campania, Puglia e Sicilia, dove si registra una discreta presenza di imprese del settore.

Skip to content