Il settore in numeri

I principali dati sul settore dei dispositivi medici in Italia. Dai dati sulla spesa sanitaria, sui comparti, all’import e l'export, dall’occupazione, alla ricerca e innovazione, fino alla concentrazione delle imprese sul territorio regionale.

Sono diversi i dati con cui illustriamo il settore raccolti ed elaborati da varie fonti, riassunti in una serie tematica di 11 infografiche. Dalla ricerca e l’innovazione, dall’occupazione alla concentrazione delle imprese su base regionale.

Si tratta di dati raccolti elaborati e analizzati dal Centro studi Confindustria Dispositivi Medici, aggiornati ogni anno, con informazioni a livello internazionale, nazionale e regionale in cui confluiscono anche i dati dell’indagine sugli investimenti rivolta alle imprese del settore.

Dati pubblicati nel 2019

Il settore dei dispositivi medici in Italia genera un mercato che vale 16,7 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 4.323 aziende, che occupano 94.153 dipendenti. Si tratta di un tessuto industriale molto eterogeneo, altamente innovativo e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi.

LA SPESA SANITARIA IN DISPOSITIVI MEDICI

In Italia la spesa sanitaria pubblica in dispositivi medici e servizi pesa solo il 7% e si è ridotta di quasi un punto percentuale rispetto all’anno precedente. Anche la spesa pubblica pro capite in dispositivi medici è in media di 102 euro valore inferiore alla media dei principali paesi europei. Interessante il confronto regionale: in regioni con una Sanità privata molto diffusa la spesa in dispositivi medici pro capite è molto bassa, mentre in regioni dove la Sanità pubblica funziona bene la spesa è maggiore.

LE IMPRESE DEI DISPOSITIVI MEDICI E I SUOI COMPARTI

Sono 2.354 le imprese di produzione presenti nel nostro Paese, che insieme alle 1.689 aziende di distribuzione e alle 280 di servizi producono o distribuiscono circa 1,5 milioni di dispositivi medici. Delle 4.323 imprese sul territorio nazionale 3.753 sono nazionali e 570 multinazionali.

Con migliaia di imprese e prodotti afferenti a 13 comparti principali, il settore presenta importanti tassi di investimento in ricerca e innovazione, fondamentali per lo sviluppo della Sanità e dell’economia italiana.

IMPORT & EXPORT

Import ed export in crescita. L’export con un +7,9% e supera quota 5,7 mld di euro. Mercati principali di sbocco sono USA, Francia e Germania. In aumento del 5,5% anche l’import soprattutto verso Olanda, Germania e Cina.

OCCUPAZIONE

Il settore dei dispositivi medici è caratterizzato da un’occupazione altamente qualificata. Nettamente superiore alla media generale del Paese il numero di occupati donne e gli addetti alla ricerca. Forte la concentrazione degli occupati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

PMI INNOVATIVE E START-UP

Le start-up e PMI innovative attive nel settore sono 329: 156 start-up e 79 PMI innovative. Gli ambiti interessati sono: biotecnologie, stampa 3D, robotica, materiali avanzati, Ict, fotonica e nanotecnologie.

INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO

Il processo di nascita di un dispositivo medico dalla ricerca di base al prodotto finito è altamente innovativo e richiede importanti investimenti in R&S.

LA DISTRIBUZIONE REGIONALE

L’area nord è la più rappresentativa del settore con la maggiore concentrazione di imprese e di fatturato. A Mirandola in Emilia-Romagna si trova il più grande polo biomedicale d’Europa.

L’area Centro è caratterizzata da una buona presenza di imprese che si concentra per quasi la totalità in due regioni: Lazio e Toscana.

L’area Sud e Isole è caratterizzata da una minore presenza di tessuto industriale, eccezion fatta per Campania, Puglia e Sicilia, dove si registra una discreta presenza di imprese del settore.

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