Livelli Essenziali di Assistenza
I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). La versione corrente dei LEA è stata introdotta con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017.
Il DPCM individua tre grandi livelli di assistenza:
Per garantire l’aggiornamento continuo, sistematico, su regole chiare e criteri scientificamente validi dei LEA, è stata istituita la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel SSN. Inoltre, è stata predisposta una procedura per richiedere alla Commissione l’aggiornamento dei LEA (in termini di inclusione, modifica ed esclusione di prestazioni e/o servizi).
Due decreti, un DM e un DPCM, che aggiornano i LEA sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale ed entreranno in vigore il 30 ottobre 2026.
Il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Comitato LEA è lo strumento operativo che consente al Ministero della Salute di valutare la qualità dell’erogazione dei LEA a tutti i cittadini in modo uniforme e coerente su tutto il territorio nazionale. Il confronto si basa sui tre livelli di assistenza: distrettuale, ospedaliera, e prevenzione collettiva.
In breve, mediante il calcolo di 27 indicatori (il cosiddetto sottoinsieme “CORE”) viene calcolato, per ognuno dei tre livelli di assistenza, un punteggio su una scala da 0 a 100, con il punteggio 60 corrispondente alla soglia di garanzia minima (ovvero di “sufficienza”). La rappresentazione evidenzia differenze regionali nella qualità e nell’efficienza dei servizi sanitari offerti, secondo i criteri stabiliti a livello nazionale.
L’Allegato 4 del DPCM 2017 definisce le 2108 prestazioni di specialistica ambulatoriale che rientrano nei LEA. L’effettiva entrata in vigore di queste prestazioni è avvenuta il 30 dicembre 2024 grazie alla pubblicazione del cosiddetto “Decreto Tariffe”, con il quale sono state definite le “tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni” a carico del fondo sanitario nazionale. Le regioni che vantano una situazione contabile regolare hanno la facoltà di modificare le tariffe nazionali ed erogare servizi e prestazioni aggiuntive rispetto a quelli definiti nei nomenclatori nazionali, finanziandoli con risorse proprie. Queste prestazioni supplementari sono comunemente denominate prestazioni extra-LEA.
A seguito di alcuni pronunciamenti del TAR Lazio, il Ministero della Salute ha aggiornato le tariffe massime per l’assistenza specialistica ambulatoriale. Il decreto che aggiorna le tariffe è entrato in vigore il 21 settembre 2026.
Nell’ambito dell’assistenza integrativa, il SSN fornisce:
L’Allegato 5 del DPCM 2017 definisce il nomenclatore tariffario per l’assistenza protesica, ovvero l’elenco delle protesi, degli ausili tecnologici e dei dispositivi medici che il SSN eroga ai cittadini. Il nomenclatore è suddiviso nei seguenti elenchi:
A seguito di alcuni pronunciamenti del TAR Lazio, il Ministero della Salute ha aggiornato le tariffe massime per l’elenco 1 (ausili su misura). Il decreto che aggiorna le tariffe è entrato in vigore il 21 settembre 2026.
L’assistenza ospedaliera comprende le prestazioni LEA erogate in strutture ospedaliere in regime di pronto soccorso, ricovero ordinario, day hospital e day surgery. Le tariffe nazionali per queste prestazioni, basate sul sistema di classificazione dei DRG (Diagnosis-Related Groups), sono state definite dal Decreto del Ministero della Salute del 18 ottobre 2012. Tuttavia, le Regioni possono apportare modifiche alle tariffe per ottimizzare l’efficienza della spesa sanitaria. Ad esempio, possono differenziare la tariffa del DRG suddividendo gli erogatori (ospedali) in classi di strutture omogenee, in base a caratteristiche organizzative e tipologie di attività. Inoltre, possono prevedere modalità di rimborso speciali, tra cui: