21 Maggio 2024

Primary Site intervista Gabriele FutureInsite

Primary Site è il progetto di Confindustria Dispositivi Medici per promuovere l’innovazione nel settore dei dispositivi medici e lo sviluppo di PMI e start-up. L’ambizione è dare vita a un modello di integrazione e di cooperazione tra industria e ricerca clinica capace di rendere accessibile l’innovazione per la salute in tempi rapidi, valorizzando il concetto di Open Innovation.  

Una prima valutazione delle aziende candidate alla prima edizione è stata eseguita attraverso l’algoritmo FutureInsite, sviluppato dal partner del progetto Infinite Vision. Società nata a Latina nel 2022, partecipa al progetto con un duplice contributo, nella selezione dei progetti e come supporto alle stesse aziende selezionate con l’elaborazione di un report dettagliato sulle idee presentate.

FutureInsite, infatti, è un sistema di screening automatizzato dei progetti dell’ecosistema sanitario. Basato su milioni di record qualificati e classificati, permette di profilare, valutare e dare priorità ai progetti di innovazione, identificando i migliori candidati per il mercato. Uno strumento pratico ed efficace per ottenere un’analisi della probabilità di successo di un progetto nel settore. L’algoritmo ha calcolato il potenziale di successo, PoS (probabilty of success), delle innovazioni presentate al Primary Site che sono state poi vagliate dal Comitato tecnico-scientifico, assegnando un punteggio da 0 a 10 grazie all’utilizzo di indicatori appartenenti a sei aree chiave: esigenze del paziente, mercato, innovazione, concorrenza, investimenti e costi di scale-up. Abbiamo incontrato Mirko Gabriele, CEO e Founder di Infinite Vision, per approfondire.

Quale intuizione ha portato allo sviluppo dell’algoritmo?

L’idea è nata in risposta a una necessità pratica nel settore healthcare. Quando ho iniziato il Dottorato di ricerca in campo chimico farmaceutico, momento in cui bisogna scegliere il progetto a cui dedicarsi e su cui investire negli anni successivi, ho cercato uno strumento che mi supportasse nella decisione tra le diverse opportunità che avevo a disposizione. Non avendolo trovato, quando ho terminato il percorso accademico ho pensato concretamente a FutureInsite. L’algoritmo predittivo, ovvero, che si trova oggi alla base di Infinite Vision e che prova proprio a fare questo. Prova a rispondere in modo rapido e personalizzato alla domanda di un innovatore che deve scegliere quello più appetibile tra una serie di progetti. Così la mia necessità pratica è diventata una soluzione, per poi migliorare sempre più nel tempo. 

Sviluppando l’algoritmo avete tenuto conto del concetto di Open Innovation?

Assolutamente sì, siamo tutti fautori del mindset alla base del concetto di Open Innovation. Innanzi tutto, dal punto di vista etico, come dovrebbe essere in generale per chi opera nel settore dell’healthcare. Abbiamo cercato di introdurlo sin dalle prime fasi di sviluppo dell’algoritmo, per poi potenziarlo soprattutto quando ci siamo occupati di una feature specifica. La capacità di combinare in modo predittivo tutti i progetti con cui viene in contatto l’algoritmo stesso. Il tutto naturalmente garantendo sicurezza per quanto riguarda la proprietà intellettuale dei diversi progetti. L’intento è capire se le necessità sollevate da un dato progetto magari vengono risolte da un altro. Consideriamo questa interazione come una sorta di network esteso per mettere a fattor comune le idee al fine di crearne di nuove. In pratica si crea un ecosistema di innovazione aperta in cui bisogni, soluzioni e progettualità vengono combinati per dare vita a un livello di innovazione superiore. Di fatto, abbiamo contemplato all’interno dell’algoritmo stesso il concetto di Open Innovation in modo sperimentale e pratico.

L’algoritmo ha analizzato le innovazioni selezionate per il Primary Site, con quali risultati?

Dal nostro punto di vista è stata una grande opportunità per entrare in contatto con tante realtà italiane altamente innovative del comparto dei dispositivi medici. Abbiamo fornito un profiling completo di queste idee, avendo modo di sottolineare quanto fossero interessanti non solo dal punto di vista dell’innovazione tecnologica ma anche in termini di business, di strategia di penetrazione sul mercato, di fattibilità lato regolatorio, di sostenibilità, di capacità di rispondere al bisogno dell’utilizzatore finale.

Per alcune imprese del Primary Site è prevista la restituzione di un report dettagliato sul PoS del progetto, qual è il valore aggiunto di questa analisi per i dispositivi medici?

Il report comprende il PoS, il valore numerico che riguarda la probabilità di successo del progetto, e tutti i razionali che riguardano la definizione di questo indicatore. Inoltre, contempla un altro passaggio, l’elaborazione di alcuni “upgrade”. Idee di feature addizionali, di ulteriori implementazioni volte a migliorare il progetto stesso, ovvero a incrementare il valore di PoS già raggiunto. Si tratta fondamentalmente di un completamento dell’analisi iniziale, da cui siamo partiti per stabilire il ranking delle idee candidate al Primary Site. L’obiettivo del report è tentare di supportare le aziende nel realizzare i loro obiettivi in modo rapido ed efficace.

Ritiene che le attività che avete svolto nell’ambito del programma Primary Site siano in linea con i punti di forza dell’Open Innovation?

Lo stesso Primary Site è perfettamente coerente con il concetto. Diverse aziende che condividono idee e soluzioni, che collaborano mettendosi in discussione, che si uniscono e parlano di ciò su cui ognuna sta lavorando, del bisogno a cui ognuna sta cercando di rispondere. Questi sono i fondamenti di mindset ma anche tecnici e scientifici che sono alla base dell’Open Innovation. Iniziative come il Primary Site catalizzano il processo d’innovazione nel settore dell’healthcare, rendendo l’innovazione stessa applicata e concreta, in grado di supportare realmente le persone. 

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Mirko Gabriele

Mirko Gabriele

CEO e Founder Infinite Vision

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