Tempi di pagamento

Per analizzare i tempi di pagamento nel settore dei dispositivi medici, Confindustria Dispositivi Medici utilizza il metodo di analisi finanziaria denominato Days Sales Outstanding (DSO). Si tratta di un indicatore che misura il tempo medio, espresso in giorni, necessario alle imprese per incassare i crediti commerciali dopo la vendita dei dispositivi medici. Il DSO è una metodologia utilizzata a livello internazionale ed è adottata anche da MedTech Europe, l’associazione europea di categoria di cui Confindustria Dispositivi Medici fa parte.

La direttiva europea 2011/7/UE stabilisce che gli enti sanitari dovrebbero effettuare i pagamenti entro 60 giorni. Tuttavia, non tutte le strutture sanitarie rispettano questo limite, generando ritardi nei pagamenti e aumentando l’esposizione debitoria delle Regioni nei confronti delle imprese del settore dei dispositivi medici.

Tra luglio e agosto i tempi di pagamento nel mercato dei dispositivi medici registrano un graduale miglioramento: dopo il valore peggiore dell’anno raggiunto a giugno, il DSO nazionale scende a 75 giorni a luglio e a 73 giorni ad agosto. Il dato mostra quindi un progressivo recupero, pur rimanendo ancora distante dalla soglia dei 60 giorni prevista dalla direttiva europea 2011/7/UE e superiore ai livelli registrati in primavera. La zona verde (DSO ≤ 60 giorni) ad agosto comprende dieci regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Sardegna. Rispetto a luglio, quando le regioni virtuose erano sette, il gruppo si amplia con l’ingresso di Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, che passano rispettivamente da 66, 66 e 75 giorni a 58, 54 e 53 giorni.​‌ La zona gialla (DSO tra 61 e 119 giorni) comprende Liguria, Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. I valori presentano una maggiore dispersione rispetto ai mesi precedenti: Liguria e Trentino-Alto Adige si collocano tra i 70 e gli 80 giorni, mentre Basilicata e Lazio superano gli 80. Abruzzo, Puglia e Sicilia si attestano tra i 90 e i 95 giorni; la Campania registra invece il valore più elevato della fascia, con 104 giorni. Da segnalare il miglioramento della Basilicata, che passa dai 117 giorni di luglio agli 82 di agosto, allontanandosi dalla soglia della zona rossa.​‌ Nella zona rossa (DSO ≥ 120 giorni) restano Molise e Calabria. Entrambe continuano a registrare tempi di pagamento superiori ai 200 giorni: ad agosto il Molise si attesta a 237 giorni e la Calabria a 222. I valori rimangono sostanzialmente stabili rispetto a luglio e confermano la persistenza delle criticità già osservate nei mesi precedenti.​‌ Nel complesso, i dati di luglio e agosto indicano un progressivo recupero dopo il picco negativo di giugno. Ad agosto il DSO nazionale torna sui livelli di marzo, la zona verde si amplia fino a comprendere metà delle regioni e la zona rossa si riduce nuovamente a due territori.

Grazie alla collaborazione con la Regione Campania proponiamo una doppia stima del DSO per singolo ente pubblico. La prima si basa sui dati dei fornitori di dispositivi medici e considera tutti i crediti commerciali verso gli enti campani (inclusi noleggi e manutenzioni). La seconda utilizza i dati forniti dalla Regione e riguarda solo i crediti relativi ai dispositivi medici. Questa doppia lettura offre un quadro più completo e trasparente della situazione dei crediti e riflette un impegno congiunto nel migliorarne la gestione.

Il DSO è un indicatore calcolato come rapporto tra crediti commerciali totali e media giornaliera delle vendite. Le nostre stime includono l’insieme dei crediti commerciali vantati dalle imprese verso il sistema sanitario, compresi, ma non limitati ai dispositivi medici.

Il calcolo del DSO avviene utilizzando la seguente formula:

DSO = Totale Crediti Commerciali / (Totale Fatturato 12-mesi-mobili / 365)

I dati utilizzati per il calcolo delle stime DSO presenti su questa pagina web sono forniti da imprese panel (associate e non). Le imprese che partecipano alle diverse reportistiche DSO non coincidono necessariamente: i gruppi di aziende coinvolti possono variare da una reportistica all’altra.

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